Il concorso bandito dal Comune di Mira aveva un duplice scopo. Il paese, che si sviluppa lungo le rive del Brenta aveva, ed ha tuttora, un enorme problema di traffico di attraversamento, soprattutto di mezzi pesanti, sulla strada statale tangente al fiume, che unisce Venezia con Padova. Contemporaneamente le due sponde sulle quali sorge il paese sono collegate tra loro da ponti girevoli essendo il fiume ancora oggi navigabile. Vi è dunque una periodica interruzione della circolazione interna del paese.
Il progetto, auspicando allora una circonvallazione, peraltro mai realizzata, si è posto l’obiettivo di trasformare “l’ostacolo” del fiume nel centro mancante del paese; e cioè in Porto-Piazza “liquida” attorno alla quale, e dentro il quale, costruire un insieme di manufatti destinati a contenere le molteplici funzioni, pubbliche e private, tipiche della Piazza Centrale. Al contempo conservando e stimolando la funzione del Brenta quale via d’acqua e Porto Fluviale.